Caso Genovese, il voto sull'arresto slitta a dopo le elezioni europee

Il voto sulla richiesta di arresto del deputato del Partito Democratico, Francantonio Genovese, si terrà con ogni possibilità dopo le elezioni europee del 25 maggio. La Camera infatti ha respinto con 122 voti di differenza la richiesta del M5s di far slittare il voto finale sul dl Lavoro ad altra seduta per permettere la votazione della relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla richiesta d'arresto del politico democratico, sul quale pendono le accuse di associazione a delinquere, riciclaggio, peculato e truffa formulate dalla procura di Messina.
16 AGO 20
Immagine di Caso Genovese, il voto sull'arresto slitta a dopo le elezioni europee
Il voto sulla richiesta di arresto del deputato del Partito Democratico, Francantonio Genovese, si terrà con ogni possibilità dopo le elezioni europee del 25 maggio. La Camera infatti ha respinto con 122 voti di differenza la richiesta del M5s di far slittare il voto finale sul dl Lavoro ad altra seduta per permettere la votazione della relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla richiesta d'arresto del politico democratico, sul quale pendono le accuse di associazione a delinquere, riciclaggio, peculato e truffa formulate dalla procura di Messina.
In questa maniera Montecitorio ha dato precedenza all'approvazione dei decreti in scadenza, ultimo dei quali il dl Lupi sulla casa che va convertito in legge entro il prossimo 27 maggio. Rimandate al mittente quindi la proposta del capogruppo grillino Giuseppe Brescia che aveva ammonito i suoi colleghi sostenendo che "corriamo il rischio che Genovese possa reiterare il reato o addirittura fuggire. Chiediamo che venga il prima possibile votata la procedura all'arresto perché non possiamo assumerci questa responsabilità".
[**Video_box_2**]
Nel primo pomeriggio Beppe Grillo aveva pesantemente attaccato il politico del Pd, lanciando un appello alla polizia: "Attenzione! C'è un potenziale latitante che si aggira per l'Italia. Si chiama Francantonio Genovese, è un deputato del Pd, e da due mesi la magistratura chiede il suo arresto. Il suo partito gli ha già dato due mesi per inquinare le prove e per reiterare il reato e ora vuole rinviare il voto sul suo arresto a dopo le elezioni europee".
A Genovese la Procura contesta di essere stato il promotore dell’associazione per delinquere, di aver commesso il reato di riciclaggio per avere intascato, sotto forma di consulenze, oltre 600.000 euro da parte di società del proprio gruppo, parte dei quali erano provento di peculati e frodi alla Regione Siciliana, e di averli poi messi in circolo mediante pagamenti per operazioni inesistenti in modo da non rendere possibile la ricostruzione delle operazioni. Secondo la tesi dell’accusa il parlamentare del Pd avrebbe anche operato un vorticoso giro di false fatture tra sé stesso e società del gruppo a lui riconducibili per frodare sistematicamente il fisco e non pagare le tasse.